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Il mantra della pastiera


Santina Verta, Again
Ed ora … devo solo trattenermi, per non ingoiare tutto voracemente. ..  è arrivato “u camiòn”, Carmelina, mia sorella, ha preparato 3 pastiere … una per Venere e due per me e papà. Io dovrei sentirne solo l’odore, per l’effetto colesterolo a passa 3oo… ma da ieri pomeriggio … già metà pastiera è sparita!
In compenso ho lessato le cicorie di campo, il benefico tarassaco, ora devo cuocere i finocchietti selvatici,  da unire alle fave …”paste e fave cu finucchi i timpa” e se vi aggiungo il soffritto di cipolla e cotenna arrotolata di maiale diventa un piatto esplosivo, immancabile il pizzico di olio piccante. Si  mangia solo una volta all’anno … altrimenti che botto!
La zia Tetè, per gli adorabili monelli ha mandato uova freschissime e uova di cioccolato, lei  sa  esattamente cosa piace loro … in questo periodo “Ben 10”.
Lo zio Tato, che si diletta, nel tempo libero dal lavoro in ferrovia, a pascolare un piccolo gregge di capre e pecore,  ha pensato di barattare due capre e una pecora  per un pony -femmina, già pronta per partorire … Michi mi passa il telefono urlando … – lo zio Tato ci ha comprato un pony … per cavalvarlo quest’estateeeee! — ed io: ma Tato veramente hai preso un pony? –Ma no, è ‘na pony!! …   Ridiamo  e basta … oramai na pony  ci aspetta nel piccolo Ranch!

Santina Verta
Eh no, mi fate sgambetti di golosità… solo  a sentirne parlare ho l’acquolina in bocca… si è già capito che sono incredibilmente attratta dai dolci e  gli effetti si depositano morbidamente sia all’esterno che dannosamente nel circolo colesterolico.  Resisto solo per brevissimi periodi al non – dolce e la pastiera ha quei profumi che irradiano stille di malinconia da afferrare, inglobare, annusare e sbocconcellare col naso sui vetri, furtivamente, con pudore, cercando di scoprire il misterioso richiamo  tenace di tenerezze e candore e baluginio di marachelle.
Un tempo i dolci erano solo un evento straordinario, vicino al mio vicolo c’era “a putia” (negozietto) di Zi Parma e mi era proibito far segnare su “a libretta” generi dolciari. La donnetta, secca, cattivella e vecchiarella usava il nostro orto per lavare panni e stendere e mi lasciava di guardia alla Putia… un giorno bramosa di dolce…quei “Moretti” della Ferrero, detti “chicchirichì”  vi ricordarte? una cialda di cioccolato fondente, una cupoletta di morbida crema bianca  e su fondo waveroso— ebbene erano lì che occhieggiavano— slurpp–prendimi, prendimi… così decisi di chiudere zi Parma col lucchetto ..  intenzionata a fare una scorpacciata… ma ero come paralizzata da aver osato tanto. <finì che a sera le presi dai miei.e addio chicchirichi!
Ora  la pastiera, preparata da mia sorella Carmelina, mi arriva, per Pasqua, con il Camion- corriere  che riempie di profumi calabri le corti dei paesi lombardi e  anche l’umore dei migranti risplende come una melagrana!

Viviana Graniero
E
te
con
uova,
grano,
mangio
gustosa
pastiera
prelibata,
succulenta.
Sorprendimi!

Una “palla di neve” per la pastiera (non c’è bisogno di spiegarlo questo gioco, basta guardarlo)

Vincenzo Moretti
Dolce il grano,
come luna la sera.
Labbra umide.

Maria Paraggio
Sono le sette di mattina, una notte insonne, squilla il telefono. Corro ansiosa: mia figlia è partita per il Texas, mio marito è a Prato per lavoro, mia madre a Saronno e non sta tanto bene, mia suocera in ospedale. Dall’altra parte una voce sconosciuta di donna mi dice: ” Buongiorno signora Maria, lei non mi conosce. Sono tal dei tali, abito a Vallo della Lucania. Vorrei tanto una cortesia da lei”. Tra sorpresa e irritata ( pensavo: ma questa che vuole a quest’ora del mattino, con tutti i miei problemi e le mie ansie) chiedo se per caso non ha sbagliato numero. Lei tranquilla mi risponde: ” No, è proprio con lei che voglio parlare. So che è molto brava a fare i dolci e soprattutto la pastiera. Sono anni che cerco di farla buona come l’ho mangiata una volta a Napoli, ma ho provato tutte le ricette senza risultato. Ho provato anche con quella scritta sui barattoli di vetro che contengono il grano ma non c’è niente da fare”.
A questo punto la interrompo: “Signora, la ringrazio per la stima, ma mi dica, prima di tutto, come ha avuto il mio numero e chi le ha parlato della mia pastiera”. E lei ” Signora Maria, deve sapere che io viaggio spesso perché i miei figli abitano, per lavoro, uno a Torino e l’altro a Bologna”. Sono appena tornata da Bologna. Nel mio viaggio di andata, ho incontrato suo marito che saliva a Prato. Così tra una parola e l’altra, il discorso è caduto sui dolci. Suo marito ha detto che sono poche le volte che compra dolci in pasticceria perché lei, signora Maria, ama preparare torte e biscotti. Lui, che non aveva mai voluto mangiare la pastiera, mangia con gusto solo quella che fa lei. Per favore, mi dia la ricetta ma anche i suoi segreti per farla così buona”. A questo punto che potevo fare?. Le dissi di prendere carta e penna che le avrei dettato la ricetta, pensando che mio marito parla sempre più del dovuto, anche se in me ero felice di sapere che, se pure per la mia arte culinaria, mi apprezzava. Non mancai nessun ingrediente ma l’amore (il mio segreto) che metto nel preparare ogni cosa e che, a parer mio, è l’elemento indispensabile per la riuscita di ogni progetto, quello ce lo doveva mettere lei.

Maria Maddalena Fea
Oggi ho fatto la pastiera
trafficando per tre ore;
or ne sono proprio fiera
me la mangio con ardore!

Carmela Talamo
Si ma mangio me ngrasso
Si ma mangio me ngrasso
Si ma mangio me ngrasso

Concetta Tigano
“Un mantra ha due aspetti: il primo è manana, e significa che ciò che si è ascoltato deve penetrare nella mente; il secondo è trānia, e vuol dire che qualunque cosa sia penetrata nella mente vi deve essere fermamente stabilita e preservata”.
Definizione copiata “precisa precisa” da Wikipedia, così vi racconto come è penetrata nella mia mente e come si è stabilizzata “la pastiera”.
Natale di tanti anni fa … in casa di zii, che amavo tanto, squilla il telefono … risponde un cugino ( tra cugini piccoli e grandi … una dozzina).
“Francesco …ti vogliono….” e lì una fragorosa risata, il Francesco in questione per noi era Ciccio (adesso nonno), chiaro che chiamava una ragazza alla quale lui si era presentato così … vergognandosi come un ladro di quel “nome”.
La ragazza, telefonava da Amalfi, con uno spiccato accento partenopeo, gli “sfottò” non si contavano … Ciccio (rosso peperone), risponde al telefono, con tutti noi attorno (privacy = zero).
L’amore vince su tutto … Graziella entra in famiglia, e quando viene in Sicilia a conoscere il vasto parentado … porta una strana “torta” in quantità adeguata al numero di parenti, “la Pastiera”.
Sublime , deliziosa, una squisitezza … fatta come tradizione comanda, con il grano bollito (e non quello precotto!), mia madre, cuoca perfetta, appena ha saputo dell’elaborata fattura, non si è mai azzardata a provarci!
Successivamente mi è capitato di assaggiarla altre volte, ma ogni volta ricordo con tanta dolcezza quel Natale lontano.

Adriano Parracciani
Past past iera
om
iera iera past
om
Past iera iera
om
iera past past
om
iera past iera
om
past iera past
om

I ciliegi sono in fiore


Maria Maddalena Fea
Sotto un ramo di ciliegio fiorito
ho riconosciuto il tuo sguardo
farfalle impazzite
hanno ricominciato a volteggiare
dentro di me

Maria Paraggio
Rami di ciliegio fioriti
videro baci infiniti.
I nostri visi felici
del loro profumo inebriati.
Piogge di petali
Cadevano lievi come veli di sposa.

Daniele Riva
Il tempo bello è giunto  – i ciliegi
sono in fiore – discendono leggere
e come veli coprono il terreno
quelle rosee corolle così soffici.

Indovinello: che cos’è omesso?

Lucia Rosas
I ciliegi sono in fiore
nascerebbe anche l’amore
sento quasi un friccicore
accidenti è solo un banale raffreddore.
Scusate la commozione è solo allergia!

Deborah Capasso de Angelis
Era la fine di Aprile ed io ballavo leggera accarezzata dal profumo dei fiori. Alla festa hanami ci andavo ogni sera ed ogni sera la festa era diversa. Canti, danze, fuochi d’artificio, la luna ed i fiori di ciliegio. Festeggiavo la vita in un paese straniero, la mia vita da vagabonda, da cittadina del mondo. Era facile lasciarsi trasportare dalla poesia, passavo le giornate col naso all’insù e contavo ogni fiore, esprimendo desideri.

Rodo


Viviana Graniero
Tragedia in due battute
La scena: In una serra due piante Ericaceae in fiore discutono animatamente.
“Sei sempre la stessa, non butti mai fuori la tua rabbia… somatizzi!
Quando la smetterai? Visto, Azalea non ha mai peli sulla lingua ed è in pace con se stessa… e invece tu??????
“Io Rodo-dendro”
Sipario.

Adriano Parracciani
Io interpreto disse il CDM a cui del vulnus il buco rodeva
sento odor di sconfitta porca escort eva
nemmeno le truffe sappiamo più ordir
se continua cosi a Rodi ci tocca fuggir

Vincenzo Moretti
Io rodo, disse il topo,
io buco, disse il tarlo,
io vedo, disse il falco,
io canto, disse il gallo.
Vi prendo, disse il cane, e così fu. Senza fatica, senza gloria.
Da allora più che i ladri, disprezzò la spia.

Maria Maddalena Fea
Quest’anno, se non vado a Rodi, rodo.

Adriano Parracciani

Mi rodo dentro
perchè sento odor
di ordo d’oro

Piccole storie crescono | Numero Zero

Incipit
Scrivo a Piero per dirgli dell’idea di portare con me, naturalmente a mie spese e trovandogli una sistemazione autonoma, mio figlio Luca, che ha 25 anni, studia lingua e cultura giapponese e ogni tanto cucina anche giapponese.

Storia 1
2. Deborah Capasso de Angelis

Aspetto con ansia la risposta sperando che mi dica di non preoccuparmi per Luca. Sarà anche lui un gradito ospite!

3. Daniele Riva
In fondo i giapponesi sono noti per la loro maniacale precisione, per l’accanita ostinazione nell’osservare le regole e per la loro squisita ospitalità. Piero non dovrebbe avere difficoltà a convincerli.

4, Vincenzo Moretti
Purtroppo mi sbagliavo. Naturalmente non su Piero e neanche sull’ospitalità giapponese. E’ che ragioni di forza maggiore impongono di annullare ogni viaggio verso il Giappone. La delusione è tanta. Propongo a Luca di tornare a Sydney. Non me lo fa dire due volte.

5. Viviana Graniero
Tutto sommato, dice Luca, un nuovo viaggio avventuroso non è poi una cattiva idea e c’è sempre tempo per il lontano Oriente…
Surf, natura salvaggia e la grande città… ma sì, partiamo!

6. Anna Aquilone
Partiamo?  Ma quanto tempo ci vuole per arrivare dall’altra parte del modo ? Non voglio nemmeno pensarci…anzi …ci penso proprio, tutto quel tempo senza cellulare che squilla, solo con i miei pensieri e con…quanti libri riuscirò a leggermi durante il volo ?! Un sorriso si allarga sulla mia faccia. Partiamo !

7. Dora Amendola
In realtà Luca è un patito del mare e della tintarella e visto che in questo periodo in Australia è estate, il ritorno a Sidney non gli è per nulla dispiaciuto. Certo il Giappone ha il suo fascino, ma non importa perché sarà sicuramente la meta del nostro prossimo viaggio.

8. Viviana Graniero
Australia arriviamo! In aereo Luca mi elenca tutti i posti da vedere, tutto quello che assolutamente non possiamo perdere… mi ha comprato anche uno di quei costumi che sembrano pantaloni da rapper, non ho avuto il coraggio di dirgli che sarei stato più a mio agio persino con un costume alla tarzan che con uno di quei cosi… pazienza, mi adatterò anche a questo…

Storia 2
2. Stefania Bertelli

E’ la prima volta che facciamo un viaggio noi due, da soli. Sono un po’ preoccupato, perché non so come andrà, ma anche molto eccitato. Mio figlio è diventato un uomo e quasi non me ne sono accorto: le sue competenze rappresentano per me una sfida. Il suo amore per la cultura giapponese mi aiuterà a conoscere meglio quel paese.

3. Vincenzo Moretti
Adesso che non si può, cosa darei per fare un viaggio da solo con mio padre. Certo che è strana la vita, al tempo avrei inventato chissà quali scuse per evitarlo. Era testone, prepotente, voleva avere sempre ragione lui. Proprio così, era un uomo straordinario.

4. Daniele Riva
Chissà cosa avrebbe pensato di questi grattacieli, della monorotaia veloce, della monnezza che vengono a prendere a casa. Avrebbe borbottato qualcosa del tipo “Chisto è tutto n’atu munno! Però Napule tene ‘o sole!”

5. Cinzia Massa
Ah, papà. Grande filosofo della quotidianità. Mi assale un moto di tristezza interrotto quasi bruscamente da Luca che mi dice: “senti pà con il gruppo stiamo pensando ad un concerto di inizio primavera…” “oddio – penso – non gli ho ancora detto nulla del Giappone!”

6. Tina De Simone
Un concerto??? questa primavera??? No, devo parlargli subito, non posso più rimandare… deve sapere!! Omai è un uomo, il bambino capriccioso che era da piccolo è cresciuto. Gli dirò della visita e della brutta notizia che mi ha dato il medico. Questo viaggio con lui è troppo importante ora!

7. Vincenzo Moretti
Per essere brutta, la notizia è brutta. Però come tutte le volte in cui non puoi farci più niente, è inutile stare a piangerci sopra. E poi quante volte i medici si sono sbagliati. Ho cambiato idea, a Luca non dico nulla, deve decidere se venire con me senza condizionamenti.

Storia 3

2. Cinzia Massa

Bhè, diciamola tutta, per Luca sarebbe una gran bella esperienza, per me, che sono negato a fare cose pratiche e parlo poco l’inglese, una grande compagnia.

3. Viviana Graniero
Ci divideremo le valigie: i miei maglioni misti alla sue T-shirt, i suoi cd misti ai miei… i nostri libri… quegli stessi che ho letto io e che ora ritrovo sul suo comodino e mi danno uno strano senso di malinconia e insieme di orgoglio.

4. Vincenzo Moretti
Assurdo. Luca mi ha detto che lo hanno preso a lavorare alla Feltrinelli. Lo so che il lavoro è importante, ma adesso io come faccio? Rimandare non posso. Andare da solo non mi va. Mi sa che intanto me ne vado a Procida da Salvatore. Sono il luogo e la persona ideale per rilassarsi e pensare.

5. Viviana Graniero
E mentre scelgo qualche libro da portare con me a Procida mi arriva una mail… “Ehi, ma per quel caffé poi???? bacio, Carla.”
Ecco giusto lei ci mancava ad incasinare la mia vita… che faccio, parto o resto?

6. Maria Maddalena Fea
Detesto dover scegliere, quando entrambe le situazioni mi interessano.
Sono ancora arrabbiato con Carla, ma leggendo la sua mail ho avvertito le farfalle nello stomaco, è una sensazione che mi piace nonostante tutti i problemi che comporta…e ne comporta sempre tanti avere a che fare con lei…

7. Viviana Graniero
E’ una persona particolare e il mio buon senso mi dice di starle alla larga, ma poi la guardo sorridere e si apre un mondo… ha quel sorriso infantile, che ti strega e ti fa abbassare le difese… ma sì… infondo si tratta solo di un caffé, che male c’è?

8. Maria Maddalena Fea
Prima però telefono a Salvatore e gli confermo che domani nel primo pomeriggio sarò da lui, così mi metto al riparo  da un eventuale colpo di testa nel caso in cui il sorriso di Carla stasera fosse più ammaliante del solito…e poi le scrivo proponendole un aperitivo al solito posto, quello dove abbiamo litigato l’ultima volta…ripartire da lì per ricostruire una parvenza di rapporto mi pare una scelta sensata…
La sua risposta arriva immediata “non posso aspettare fino a stasera. Mi stanno succedendo cose strane, devo vederti SUBITO”

9. Stefania Bertelli
Le avventure di Carla non rappresentano per me una novità. Quando la conobbi, era la persona più incasinata del mondo. Non sapeva decidersi tra due lavori e neppure tra due fidanzati. In quel marasma mi ero infilato io. Forse mi piaceva proprio per quello: nessuna certezza, nessuna stabilità, nessun impegno (da parte mia).

10. Maria Maddalena Fea
La giornata trascorre veloce. Preparo la valigia e mi rilasso nel silenzio di questa casa che ha il potere di rigenerarmi, tra un disco di Coltrane e un paio di caffè con inevitabile sigaretta. Puntualmente alle sette mi trovo all’appuntamento, preparato a non indispormi per il classico quarto d’ora di ritardo che senz’altro, come al solito, avrà Carla. E invece no. Me la trovo davanti appena varco la soglia del bar. Mi fermo interdetto a guardarla, seduta ad un tavolino in fondo alla sala. Avvicinandomi mi rendo conto che qualcosa non va veramente, in lei.

11. Tina De Simone
“Carla” le dico quasi bisbigliando. La luce nei suoi occhi è fioca e nel sorriso accennato non c’è spensieratezza infantile, ma una tristezza raggelante!!!
“Siediti” mi dice ed io paralizzato da tanta serietà, sto su quella scomoda sedia.

12. Viviana Graniero
“Sono Incinta” mi dice seria, buttando rapidamente giù un intero bicchiere d’acqua, “me l’ha confermato il medico qualche ora fa…”

13. Adriano Parracciani
Cavolo, non so cosa dire in queste situazioni. Non ho mai la casella pronta per la situazione giusta, come diceva il grande Giorgio Gaber in una delle sue canzoni. Provo a buttarla sul gioioso – ma è una notizia fantastica – le dico impostando il miglior sorriso del mio armamentario – E cosa ci sarebbe di fantastico, scusa? – replica lei secca – Ma come? Stai per diventare mamma, non lo trovi fantastico? – Mi guarda dritto negli occhi ed intuisco che sta per dirmi qualcosa di eccezionale – Bene, allora troverai sicuramente fantastico che tu stia per diventare nonno ! –

14. Cinzia Massa
Nonno?!! Trasecolo, sbando, mi si accappona la pelle. Carla è li che mi guarda. La guardo. E’ bella, allegra, coinvolgente, è giovane. Si è vero ho sempre pensato che prima o poi tutto sarebbe finito. Del resto non ha nemmeno trent’ anni, ed io ……Ma Luca no!!!! Con mio figlio no!!

15. Maria Paraggio
Che stupido che sono stato! Come ho fatto a non accorgermi di niente! Penso tra me. Mi sento un cretino. Non so cosa rispondere. Mi sento doppiamente tradito. Mi alzo, le tendo la mano salutandola e le dico ” Vi auguro di essere felici e buoni genitori”. Devo uscire in fretta, ho bisogno di aria.

16. Maria Maddelena Fea
Ripenso affannosamente ai colloqui con Luca avuti ultimamente. E’ vero, mi aveva accennato ad una nuova presenza femminile nella sua vita, ma non ci avevo fatto molto caso, lui è così, si infiamma facilmente e la settimana dopo con nonchalance mi comunica che no, era un falso allarme, già tutto finito, la prossima sarà di sicuro quella giusta e avanti così…

17. Felicia Moscato
Volevo andare da Salvatore per rilassarmi e pensare ma credo che Procida non sia più la soluzione giusta. In questo momento ho più confusione in testa io che quella che generò il Big Bang. Devo fermarmi un attimo, ripensare al mio obiettivo e fare delle scelte. Deciso: metterò in atto un veloce processo decisionale per arrivare alla scelta meno sbagliata. Parto con Riccardo o rinuncio a Tokyo?

Storia 4
2. Cinzia Massa

Bhè, diciamola tutta, per Luca sarebbe una gran bella esperienza, per me, che sono negato a fare cose pratiche e parlo poco l’inglese, una grande compagnia.

3. Maria Paraggio
Magari Piero mi prenderà in giro , ricordando il film ” In viaggio con papà”. L’abbiamo visto insieme, nel 1982. Eravamo giovani e pieni di sogni, progetti, ambizioni proprio come il mio Luca. Sognavamo l’America, grandi città, successo e soldi. Chi l’avrebbe mai detto che la sorte ci avrebbe diviso e destinati a luoghi così distanti geograficamente e culturalmente!

4. Deborah Capasso de Angelis
Chissà che impressione faremo ai giapponesi! Due “giganti buoni”! Magari ci ripenso, lascio a casa Luca e chiedo ad Adriano di accompagnarmi!

5. Adriano Parracciani

E così vedrebbero un “gigante” ed un “genio”. Uhm, no; Adriano sarà pure geniale ma di lingua e cultura giapponese ne sa meno di un pastore sardo, con tutto il rispetto. Absolutely, meglio Luca, no doubt.

Storia 5
2. Cinzia Massa

Bhè, diciamola tutta, per Luca sarebbe una gran bella esperienza, per me, che sono negato a fare cose pratiche e parlo poco l’inglese, una grande compagnia.

3. Adriano Parracciani
Però, per dirla veramente tutta manca ancora qualcosa: che ho una gran voglia di fare questo viaggio con lui; padre e figlio soli per il mondo.

4. Maria Maddalena Fea
La risposta di Piero arriva il giorno dopo. Fisso sconcertato lo schermo e rileggo la mail più volte…ma come è possibile?!?

5. Carmela Talamo
Piero mi scrive che, conoscendomi, era sicuro che avrei voluto condividere questa avventura. Ha già organizzato tutto per due. Gli mancava solo di sapere il nome del mio accompagnatore.

Storia 6
2. Paola Bonomi

E Luca sarebbe un perfetto interprete, non tanto del mio “partenopeo english”, quanto di quella sciolta parlata con le mani e con il corpo, di quell’eccesso d’affettività verbale che potrebbe fare insorgere incomprensioni con i cari amici giapponesi. Già mi vedo e sorrido.

3. Daniele Riva
Che poi, magari, mi scappa un gesto – che so? di allargare le braccia in segno di rassegnazione – e quel gesto in Giappone vuol dire tutt’altra cosa. Anche perché, mi hanno detto, ci sono gesti per gli uomini e gesti per le donne. E se faccio quello da donna, che figura ci faccio? Luca potrebbe salvarmi.

4. Stefania Bertelli
Mi viene in mente, a questo proposito, che Luca ed io, una volta, abbiamo visto insieme un film, si chiamava “Lost in traslation”, proprio ambientato a Tokio, dove il protagonista faticava a mettersi in contatto con i giapponesi, quanto abbiamo riso! Mi ero identificato in quell’attore molto alto, di cui non ricordavo il nome, ” ma è Bill Murray, papà, quello di Ghostbusters”.

Storia 7
2. Carmela Talamo

Luca. All’improvviso la tenerezza dei ricordi si confonde con la speranza per il futuro. Lo rivedo tentennante che muove i primi passi e lo immagino sicuro che mi guida per la sconosciuta metropoli e…poff…è arrivata la mail di Piero.

3. Paola Bonomi

La risposta è positiva al punto che ha già pianificato il nostro viaggio. Quindi abbandono subito la nuvola dei ricordi che mi aveva assalito e cedo totalmente anima e corpo a nuove sensazioni: paura, eccitazione, curiosità. In una parola (anzi due): Giappone, arrivo!!!

4. Vincenzo Moretti
Ancora l’avviso di ricevimento mail. Ancora Piero. Mi dice che si è scordato di dirmi che dovrei fargli un favore: portare in Giappone il suo vecchio cane. Portare in Giappone un cane? Ma si può fare? Come si fa? E chi glielo dice a Luca?

5. Viviana Graniero

Ed eccomi il giorno dopo a girovagare su internet per cercare qualche informazione su come far viaggiare gli animali… e mentre spulcio, trovo questo stranissimo sito… un’illuminazione!

6. Maria Paraggio
Così scopro che per portare in Giappone un cane è necessario un controllo sanitario. Inoltre deve essere dotato di Microchip (discernimento di individuo), 2 vaccinazioni contro l’idrofobia, esame del sangue,180 giorni di quarantena in Italia, dichiarazione di importazione al Servizio Quarantena Animali giapponese entro 40 giorni prima dall’entrata in Giappone. Insomma, un dirottatore salirebbe su un aereo più facilmente di un cane!

7. Paola Bonomi
E poi parliamone di questa idea di cane: pesa poco più di due etti, se lo nascondo in una tasca della giacca scompare ed è di una marca che non riesco nemmeno a pronunciare…ciuaua  ci che?

8. Adriano Parracciani
Mentre mi affanno ansiosamente alla ricerca di una soluzione, arriva una nuova email di Piero, dalla quale scopro il suo l’animo burlone che ignoravo. Mi scrive che il suo “vecchio cane” è in realtà un quadro di uno sconosciuto pittore fiammingo, antico regalo di una sua ex a cui è tanto affezionato.

9. Tina De Simone
Ma quanto sarà grande questo quadro??? Come dovrò imballarlo?? Come lo imbarco sull’aereo? Dovrò mica portarlo su come bagaglio a mano??? entrerà dal portellone? Preferivo il cane …. il ciuaua almeno lo nascondevo in tasca!!!

Storia 8
2. La Musa

La risposta non si fa attendere, Piero ha dato il suo benestare. Me lo comunica via mail, una domenica mattina, il viaggio è prefissato per il mercoledì successivo; giusto il tempo di stivare due trolley e si parte. Napoli-Roma-Milano-Tokyo: 13 ore e spicci con voli diretti, Dio ci scampi da eventuali subbugli aeroportuali. Luca non sta nella pelle e io come lui. La terra degli Shōgun ci attende; mi torna alla mente Itto Ogami – al quale peraltro assomiglio un po’ – e suo figlio Daigoro, un bel connubio di amore paterno/filiale e complicità.

3. Vincenzo Moretti
Tra pochi minuti comincieremo a sorvolare la Russia, Luca mi parla di quando siamo tornati dall’Australia mentre io sono alle prese con il tavolino che nn riesco a far uscire dal bracciolo.
Le parole sono rassicuranti, il tono di voce no. Luca che mi spiega che faremo uno scalo non previsto all’aeroporto di Mosca. Perché? Per quanto tempo? Ho una paura matta, ma faccio finta di niente.

4. La Musa
Attimi, frammenti di tempo che sembrano interminabili quando è la paura a farla da protagonista; respiro lungo, scrollo la testa per spostare ‘sti pensieri molesti, non voglio assolutamente trasmettere a mio figlio quest’ansia che mi sta pervadendo e ci riesco. L’aereo, fra un beccheggio e un altro, è entrato nei fasci di luce della pista d’atterraggio: Sheremetyevo Airport, voli internazionali. tutto sommato, assomiglia un pò all’aeroporto di Perth del viaggio australiano. la paura è scemata, Luca è sorridente; siamo consapevoli che ci attende una lunga fila per gli inflessibili rigidi controlli, finiti i quali ci indirizzeremo verso un albergo sulla Moskova, temperatura: -7°

Storia 9

2. Sabato Aliberti

Con la precisione che lo caratterizza, Piero mi risponde in giornata dicendomi che non ci sono problemi e che, anzi gli fa piacere. E poi è curioso di assaggiare una prelibatezza nippopartenopea.

3. Anna Aquilone
Sushi ? Saschimi ? Ma non lo sa Piero che anche noi campani siamo maestri con il pesce ? Avete presente quelle alicette crude marinate, che fanno , per esempio, a Capri ? Luca ifatti, sa preparare un piatto fatto proprio con alici marinate e…riso !

4. Viviana Graniero
Questa cosa deve averla ereditata dalla madre, la passione per la cucina… che poi è come la passione per i viaggi: è lo scoprire i sapori e gli odori, è il miscelare, l’integrare e poi assaggiare quello che non si conosce o che si conosce pure, ma che alla fine è sempre diverso.

5. Anna Aquilone
Si, voglio tentare di mischiarmi ai colori ed agli odori di questo paese,tentare, per il tempo che sarò qui,di assumere il loro punto di vista, di pensare all’orientale. Per prima cosa, sfidando le risate di Luca e Pietro, vado a comprarmi un bel kimono!

6. Carmela Talamo
Già, comprare un Kimono! Avete idea di quale sia l’altezza media di un giapponese? Posso solo dirvi che è molto, ma molto lontana dalla mia. Comunque non sarà certo qualche centimetro ad interrompere il mio processo di integrazione.

7. Viviana Graniero
E infatti quando rientro a casa col mio Kimono-minigonna, Luca mi prende in giro e ride come un matto… ma io non mi smuovo di un passo e ficco il mio nuovo acquisto in valigia. Ne sono ogoglioso e niente e nessuno mi farà cambiare idea.

8. Paola Bonomi
In kimono, calzini e mocassini, sarò protagonista e portavoce di una cultura occidentale curiosa di confrontarsi con il vasto mondo a Oriente.
Eh, sì! Proprio una grande occasione: crescere ancora.

Storia 10
2. Adriano Parracciani

La fissa del Giappone gli venne sin da piccolo, a forza di guardare quei bruttissimi cartoni animati manga. Non che avvessi un pregiudizio ideologico, ma francamente non riuscivo a vedere in Ken il Guerriero l’evoluzione di una Pantera Rosa o di Wile Coyote e Beep Beep.

3. Felicia Moscato
La stessa fissa continuò a maturare in lui quando per il suo 15°compleanno gli regalai un bel bonsai di acero rosso giapponese. Pensai che, data la sua passione per il Giappone, un bonsai poteva essere un’ottima sostituzione del classico”cucciolo da appartamento”.

Storia 11
2. Cinzia Massa

Bhè, diciamola tutta, per Luca sarebbe una gran bella esperienza, per me, che sono negato a fare cose pratiche e parlo poco l’inglese, una grande compagnia.

3. Adriano Parracciani
Però, per dirla veramente tutta manca ancora qualcosa: che ho una gran voglia di fare questo viaggio con lui; padre e figlio soli per il mondo.

4. Stefania Bertelli
Accidenti agli smemorati! Mi sono dimenticato di chiedere a Piero dove io sarò alloggiato; mi ero raccomandato di trovare un luogo, il più possibile familiare ed accogliente, vista la mia contrarietà verso gli alberghi modernissimi e anonimi . Invio perciò una seconda mail.

5. Tina De Simone
Ricevo il letto al mio scritto … la seconda mail è arrivata. Vediamo cosa risponde …
Ancora “Invia-ricevi” e arrivano le notizie da Piero:
Caro amico mio, visto che cercavi un posticino accogliente e poco moderno, ti ho trovato una camera presso una tradizionalissima famiglia giapponese, spero gradirai lo sforzo che ho fatto per te! Io invece starò in un’altra stanza, proprio in uno di quei modernissimi alberghi che tu odi, ma ci vedremo, stai tranquillo.

Storia 12
2. Paola Bonomi

E Luca sarebbe un perfetto interprete, non tanto del mio “partenopeo english”, quanto di quella sciolta parlata con le mani e con il corpo, di quell’eccesso d’affettività verbale che potrebbe fare insorgere incomprensioni con i cari amici giapponesi. Già mi vedo e sorrido.

3. Tina De Simone
Viene da ridere anche a me!!!
Siamo sicuri che Luca potrebbe davvero spiegare ai cari amici giapponesi come mai davanti a del pesce crudo, un uomo può brontolare tanto???
“ma chisto nun è magnà!!! … a chi o’ vulite dà!!
Il cameriere giapponese corre al tavolo a chiedere cosa c’è che non va …
Luca, imbarazzatissimo, scuote il capo a destra e sinistra nervosamente, continua a ripetere … 何もない (nulla … nulla) e si alza imbarazzatissimo … cerca con lo sguardo la cassa per poter pagare .. vuole solo allontanarsi!!!
Mi prende sotto il braccio e mi ritrovo all’uscita … con cinque giapponesi che mi fissano e mi ripetono: ARIGATO’ .. ARIGATO’!!!
Ed io: “Luca, addò vaie … chiste hanno capito che ie vulevo a PASTA!!!”

4. Vincenzo Moretti
Per carità. Se gli combino uno scherzo simile Luca sta una settimana senza parlarmi. Di Più. Se ne torna a Napoli. Ancora di più. Mi porta in un posto sperduto di Tokyo e mi lascia lì, sapendo che non sarei capace di tornare neanche in taxi. L’unica sarebbe la polizia, ma sai che figura. No no, su queste cose non si scherza.

Piccole storie crescono | Istruzioni per l’uso

L’ispirazione me l’ha data neanche a farlo apposta La Musa, anche se in una versione diversa da quella che intendo proporvi e che, lo dico subito, non so ancora bene se e come possa funzionare. Diciamo che è un gioco  esperimento e che, come mi hanno insegnato i miei amici scienzati, in quanto  esperimento può riuscire o fallire.
Passo a spiegare come dovrebbe funzionare il gioco. Dopo di che spero mi diciate cosa ne pensate e se vi va di giocare. Infine, ammesso e non concesso che ci sia qualcuna/o disposta/o a farlo, cominceremo a giocare.

ISTRUZIONI PER L’USO
Titolo
Piccole Storie Crescono

Finalità

Riscrivere Enakapata a 10, 100, 1000 mani. Far diventare ogni pagina (giornata) del diario un giardino dei sentieri che si biforcano.

Modalità
Ogni  lunedì vengono pubblicate le prime righe (fino al primo punto) di una delle giornate di Enakapata, in ordine casuale (Piccole Storie Crescono non è il clone di Enakapata).
Queste righe faranno insomma da incipit, dopo di che la parola, meglio, la scrittura, passa a noi.

Premesse
1. Chi decide di giocare, lo fa rispettando le regole. Punto.
2. Chi decide di giocare, lo fa accettandone le finalità.
3. La scrittura è assolutamente libera purché rispettosa della Netiquette.
4. Niente Berlusconi, Bersani, Di Pietro e così via discorrendo, nella mia vita tutto questo ha un peso già troppo rilevante e non intendo averci a che fare anche quando gioco.

Regole
1. Si comincia il lunedì postando una volta sola e solo al livello 2.
2. Dal martedì al venerdì si può postare un solo post per singola storia.
3. Il sabato e la domenica niente vincoli se non quello di non postare di seguito nella stessa storia.
4. Ciascun post deve essere lungo max 7 righe, va contrassegnato con il solo numero 2 se è collegato all’incipit e con il numero della storia e il numero progressivo negli altri casi (esempi: 2; Storia 3 – 5; Storia 1-12; Storia 9 – 6).

Fase  Transitoria
E’ fissata in un mese, termine entro il quale saranno definiti eventuali cambiamenti delle modalità o delle regole.

Tautogramma Enakapata

enakapata3Nuovo gioco, nuova corsa. L’idea è arrivata ancora una volta via Facebook, ma stavolta il sasso nello stagno l’ha gettato Francesco Caruso. Cos’è un tautogramma l’ho imparato dopo il suo messaggio: uno scritto in cui le parole iniziano con la medesima lettera. Il nuovo gioco ha una sola regola, anzi due: si possono usare solo le lettere (una sola, naturalmente) che compongono la parola Enakapata; non si può usare la k per comporre parole come ke, ki, kiara, ecc. That’s all, folks. Buona Partecipazione.

Deborah Capasso de Angelis
Nessuno nasce nella nefandezza. Nessuno nutre nel nido neonati nefandi. Nessuno nasce nazista.

Keep kindness, kiss keenly, kill kingbird, knot kismet.

Promessa. Parole, pesanti pietre, penetrano profondi pensieri.

Tutto taceva troppo tranquillo! Trasportata, tosto trascrivo tautogrammi

La Musa
Bandana&banana, Bacucca, Babbeo, Bamberottolo: BALORDI! Baldanzosamente baritoneggiano, barbugliano bizzosi – “badilate, badilate!” – bastonando baldi benpensanti barricadieri. Banditi, bracconieri, buoniannulla, BASTARDUME!

E di ENAKAPATA
Egea era euforica; esteticamente esile, efebica, eclissò eterea entro elevatore, ed essendo estate, evinse essere epoca esatta: evadere, evadere! era eccepibilmente eccitata; enigmaticamente, evocava estrosi espedienti: evitare escursioni estere. Ella era ellenica ed edonista – “efkaristò” – esclamò ebbra entrando. ecco, era eliaco Eden. Ermete echeggiò: “efkaristò?” erano entrambi emozionati esternandosi enfatiche effusioni. “Egea…” “Ermete…” era entusiasmo endogeno, eccellenti evasioni. echinocactus ed euphorbia, elicrisio ed edera. era, ebbene, efflorescente estate.

“Pò-Pò-Pò, PiO-PiO-PiO” pigola petulante pulcino Pancho; “porca paletta Pancho!” parlotta papera Polda – “per piacere Pancho, papà Pinco potrebbe prenderla prosaicamente!” papà papero, passata paura per puma poco placido, pensato pressare pisolino pomeridiano. “Pii-Piii-Piiii, PiOO-PiOOO-PiOOOO” prorompe precipitoso Pancho. “Panchooo!” Polda perde pazienza. “piccolo prepotente, proprio persecutore!” – predicozzo per punire pestifero Pancho – piano piano, pulcinetto pigola placato “pio-pì, pì-pì” “piuttosto” – pensa – “prenderò panni per partire – piii – partirò per posti privi papere pedanti!”

Clarissa casuale cardiologa [in C]
Credendolo con collasso ciclo cardiaco completo, Clarissa corse con CGRP – conosciuto composto chimico con caratteristica capacità contrazioni cuore – cercando cavità capace convergere corroborante. Camillo continuò camminare carponi causa cute cuoio capelluto crivellata; Clarissa constatando cicatrice craniale, cautamente condusse Camillo canapè cremisi, costringendolo coricarsi con capo chino. Camillo, colorito cadaverico, chiese caffè corretto con cointreau; categorica, Clarissa costrinse costui calmarsi con camomilla.

Concetta Tigano
Eterea estate,
espugni effimeri equilibri.
Eterno equinozio,
esalti estranei eremiti.
Entrambi esprimono estasi ed ebrezze.
Eludendo errori…evochiamo efficaci Elisir!!

Trasformi
timide tentazioni, teneri turbamenti,
tessendo trasparenti tele.
Trasmetti
tumultuose tempeste, traboccanti torrenti
tacendo.

Nessun nomade naufraga nelle nuvole
Niente, nemmeno nubi e nebbie nuociono
Noi, nuovi nostalgici, nuotiamo nelle nostre nostalgie
Noi nocchieri naufgaghiamo nella natura, nelle nuvole
Nuove nebbie nascondono nostro Nadir
Nuove ninfee nascono, nuotano nel nostro nuovo nulla.

Viaviana Graniero
L’ACINO ALL’ASTUTO (LA VOLPE E L’UVA IN A)
Anticamente , animale astuto, acuto, assai ambizioso, accusando assenza alimentare, avanzava affamato. Arrivò ad appezzamento affollato abbondanti, altissimi acini. “Ah! anelato alimento…” allora atleticamente allungò arti, ancora… ancora… Azz! Arduo arrivarci…
“Aspetta” asserì “Assurdo arrendersi, arguzia aiuterà, avrò acini assolutamente!”
Allora, allontanato affaticamento, ancora accennò anomali acrobazie. Accipicchia! Abilità acrobatiche assolutamente assenti…
Alfine, allontanandosi amareggiatamente, affermò ” Assurdo affannarsi alacremente: acini ancora acerbi, assimilarli avvelenerebbe!”
ASSIOMA: Accort’ ambizioso! Assai amaramente affogherai… abbassa ali!

ALBACHIARA (in a… cantabile, ma con qualche licenza metrica… e non solo!).
Aliti adagio allontanando attenzione
addormenti annottando
apri ante all’aurora
accechi alias alba
arzilla alias aria …
Assumi aspetto arrossato, ammirata
assai ammaliante allorché assorta:
avendo ardori, aspirazioni …
Anacronisticamente addosso assente
abito appariscente,
alcuno ad apprezzare,
anche ad ammirare…
Adesso angelicamente attraversi autostrada
addentando alimento, abbecedario
aneli approfondire
ancora accenni ad arrossire (?!) …
Allora affronti ambiente apertamente
assai autenticamente
appare ancora agli amici
anima, auspici …

Kyoto kermesse: Kung-fu? Kendo? kick-boxing? kabuki?????…. karaoke!!!!

Kurosawa Kollossal: “Kimono killer knockout kilt killer!”

Peter Pan (in p… e a modo mio eh! si fa per ridere!!!)
Peter Pan, personaggio prossimo pensione, pensa poter perpetuare perennemente preadolescenza…. (paradigmatico!)
Prende probabilmente pillole (più pericolose prozac!)…
Privo professione, perdigiorno, propina panzane piccole puelle.
Prospetta parecchi portenti: parapendii, posti paradossali, piroghe per pirati, piccoli palazzi posti profondità piante portentose.
Poi puntualmente Peter Pan piazza prontamente piccole pesti perdute, porge pezza per polvere, pasta per pulire pavimenti, pentole per preparare peperonata…
Perciò pronto precetto: Puelle, prudenza! praticate plurimi pretendenti, punite poco pietosamente panzanatori pari Peter Pan!

Paradisiaco Pellegrinaggio (Divina commedia in p)
Poeta, parte per Paradiso, passando prima per paese pienamente peccaminoso, poi per purgatorio. Per pilota, poeta persino più popolare!
Pensionato preistorico piroga per percorso paludoso (pare pipì!), portandolo presso porta peccaminosa. Poster puntualizza previdenza ” Perdete prospettive, penetrando!”
Post parlatoria plurimi peccatori puniti perennemente, poeta prosegue pellegrinaggio per purgatorio. Punizioni passeggere, peccatori presto partiranno per Paradiso, previa preghiere parentado.
Perciò pure poeta prosegue per punto più prominente, popolato persone perfette. Permutato pilota: puella paradisiaca! Poeta prova poderoso palpito petto… pure pube (pesante peccato!)
Puella presenta patriarca perfettissimo “piacere!”, poeta percepisce potenza, proferisce paternoster, prega per prossime pubblicazioni popolari, possibilmente pure per plurime pecunie!

Dora Amendola
Teorizzando tormentosi trasporti, temibili trasferte, trafiggendomi tu taci troncando teneri tempi… talché, trovando tosta terapia, tutti tornano tranne te tediosa tendinite!

Preparare polpettoni pesanti per parenti pedanti potrebbe pregiudicare prossimi pranzi… pertanto propinarli paga!
Pensare producendo parole profonde può parere pleonastico primariamente per persone psicologicamente piccole.
Trote trotterellanti traversano torrenti turchesi tramando truffe taglienti toccanti trattorie tarantine.

Maria Maddalena Fea
Torino-Toronto traversata terrificante: tuoni terribili tartassavano turbìne, tempesta trapanava timpani, tazze tremavano, terrorista tenebroso trasportava teschi, topi transitavano trotterellando. Tacevamo tutti!

Nacque nano nella nuvolosa Norvegia. Nottetempo nuotava nascosto, naufragando nomade nel nonconformismo nichilista. Nutrimenti nocivi: nicotina, narghilè. Nutrimenti non nocivi: noci, nocciole, nespole, nettarine, nasello, nebbiolo. Nefrite nefasta necessitò nosocomio. Noncurante naviga nelle nuvole, non nasconde nudità, niente noia, nostalgia, nel nuovo nirvana.

Nidia Vedana
Aiuto! Accorrete! Affogo! Aiu….
Ammise affranto: assassinai Antonio: amava Anna.
Anni addietro aveva avuto antipatiche allergie agli acari, asma atipico; aveva addirittura assunto ansiolitici anti-age. Assurdo? Assolutamente autentico: accaduto ad Antonio.
Aspettaaaaaaaaaa!!!!Arrivooooooooo!!! Andato. Accipicchia. Avessi accelerato avrebbe aspettato almeno alcuni attimi.

Ah, avessi allora ascoltato avvertimenti! Avrei ampiamente accolto amore. Accidenti!

Astri argentei ammaliano anime addormentate

Avevano aspettato ansiosi. Adesso, alfine, all’alba autunnale aprirono adagio ampie ali azzurro acqua alzandosi accorti, avanzando alti, ammirando Alpi, Appennini, altitudini assai ammalianti, aspirando aria avvolgente, aggiungendo alcune allegre acrobazie. Affrontarono agitati anche attimi angoscianti, abbagli assassini. Avanti, ancora avanti. Altrove, aldila’, attendevano anatre, albatros, allodole, allocchi, animali africani, amici, anche – azzarderei -amori.

Roberto De Pascale e Miyuki Hasegawa
(in caratteri Occidentali)
kyou kara kyouto kayou kyoukai konsaato kaishi, kekkou,
kono kaijou kayoukyoku kiku koto kanpeki.
(in caratteri giapponesi)
今日 から 京都 歌謡 協会 コンサート 開始, 結構, この 会場 歌謡曲 聞く こと 完璧
(Traduzione)
Da oggi iniziano i concerti dell’Associazione di Musica Tradizionale Giapponese di Kyoto, l’acustica di questa sala si puo’ considerare perfetta.

Cinzia Massa
Nipponico Noyori. Nella Napoli negligente, nichilita, negata non nascono Nobel. Nella Napoli narcotizzata, nolente, nomade, neanche. Nebulosa notte. Neapoli numen necesse.

Stefania Bertelli
Per piacere puoi porti, prossimamante, più parco per pretendere parole preziose possibili, per persone perfette, pur povere pecunia (parlo personalmente)…però pronte per parlare, presentare paradossi, proporre pedanti pagine, piene pamphlet. Porgo panegirico pullulante peana, per particolari parti prosodiche per programmi pubblici. Percossa petulanti pensieri, posso perorare perditempo penosi, per produrre premi perenni.
Perdindirindina….

Daniele Riva
Know-how KO: karma kaputt, kleenex…
(sembra un delirio incomprensibile: in realtà è un tizio che si trova con il computer in avaria, “invoca” alcuni santi del paradiso e alla fine, come il grande Troisi, non gli resta che piangere…)

Esulando dal tema prettamente Enakapata e nipponico, ho una versione tautogrammatica della poesia “Alla sera” di Foscolo:
POMERIGGIO PASSATO
Probabilmente perché paragoni
postremo passo, più piacevolmente
plani! Plaudonti prendendo passione,
pecorelle pervenute ponente,
poi più pallide precipitazioni
portanti procella prepotente,
però pregata procedi, padroni
poveri palpiti perdutamente.
Poiché poni pensieri ponderare
passo per prossimo periodo, prendo
perciò perizia precario passare
preoccupazioni procurate; pendo
per pace piana proposta: posare
proposito pugnace preferendo.

Partenopei partirono per paese posto poco ponente. Passarono per paesaggi paradisiaci parlando padre pargolo. Pigramente presero parte performances piacevoli. Poi pubblicarono prosa ponderata.

Bruno Patrì
Ad Aosta andarono alcuni alpini, avevano amato: auree albe, ammalianti ancelle austriache, alte anglosassoni, anonime abbronzate, angeliche andaluse, aborigene australiane, assatanate argentine, acchetate americane, accigliate armene, affezionate amazzoni, accomodanti artigiane, acconsenzienti agrigentine, accreditate ambasciatrici, acide albanesi, acquose anconetane, acrobatiche albine, aggressive astigiane, affezionate arizoniche, addette alla anagrafe, assassine ariane

Lucia Rosas
Tentativi tentando testi, tentai tentatore testi tamburellati , trovare termini, tasti trovati troverò terminando tossendo temendo tonta temeraria

Felicia Moscato
Pietro Paolo Pancio, Pittore Poco Pratico, Promise Pince Paride Per Puro Poco Prezzo
(è la filastrocca delle 13 P che mi insegnò da piccola la buonanima di mio nonno … a  me faceva sempre sorridere … non sarà il massimo, ma nel mio piccolo voglio sorridere di nuovo)

Adriano Parracciani
Enakapata è elemento enzimatico; escogita esercizi ed esorta energie elaborative, esportando educativi ed efficaci enacrostici elegantemente editati

Vincenzo Moretti
Papà, per piacere puoi passare per Perugia per portare presso Padova pacchi postali per portalettere partecipanti prossima partita pallavolo pescivendoli – postini?

Enacrostico Fuori Concorso

enakapata3Ancora della serie una regola è una regola, in questa pagina gli acrostici arrivati fuori tempo massimo e che quindi non partecipano al concorso.
E se lo immaginassimo come un cantiere sempre aperto? Un ponte verso il gioco prossimo venturo? Voi se vi sovviene un nuovo acrostico  non esitate a inviarlo. A pubblicarlo penseremo noi.

La Musa
Era Necessario Abdicare. Kronos Aveva Provocato Atteggiamenti Troppo Aberranti
Ecco Ninfa Ancella. Kaos A Palazzo. Abbaruffata Tra Abbadesse
Ecatombe Narvali A Kyoto: Accorrete Per Arginare Triste Accadimento
Endecasillabi Nodose. Assortamente Katrina Annotava Perifrastiche Attive Tratteggiandole Accuratamente
Erano Nere Aquile, Kandahar Appariva: Pietrosi Altopiani Tipicamente Afghani.

Dora Amendola
Ecchimosi Nere Ammantano Kevin: Aveva Pericolosamente Affrontato Tornanti Alpini
Eccola Nadia: Assaporando Kebab Ancheggia Per Ankara Tutta Allegra
Essendo Nano, Abdul Kassam Attraversò Pistoia A Testa Alta
Elisa Non Apprezza Koala Australiani, Preferisce Topi Africani
Entrando nell’arena Karim aspettò pazientemente ansimanti tori assassini

Valeria Atteo
E Nessun Altro Kaos Aveva Prima Attanagliato Tanto Amore
Era Nuda Adesso Ke Aveva Provato A Tenerlo Accanto
Era Nervosa Adesso Ke Aveva Perso Altro Tempo Amando

Luca Moretti
Eterne Notti A Kyoto. Amori Passionali Attendono Tenui Albe

Miyuki Hasegawa
In caratteri occidentali
Eien-ni Nanokori Academic-ni Kagaku-wo Aisuru Partner-ga Achikochikara Takusan Atumarutokoro

In caratteri giapponese
永遠に 名が残り アカデミックな 科学を 愛する パートナーが あちこちから たくさん 集まるところ

Traduzione
Consacrando il proprio nome all’immortalità, in questo luogo si riuniscono i colleghi amanti della scienza accademica provenienti da ovunque

Nidia Vedana
Everybody: Never Again! Keep Auschwitz People Alive. Teach Always

Maria Maddalena Fea
Eterna Noia A Kyoto, Avrei Preferito Avere Torbidi Amori

Adele Gagliardi
Enzo Non Aveva Kiesto Aiuto Per Andare Tranquillamente Avanti

Laura Fichera
E, Nell’Antico Kimono, Asconde Prudentemente Audaci Testi Amorosi
E’ Notte Al Kilimangiaro, Aquila Percorre Alta Terra Africana
E’ Nell’Arte Kabuki, Asiatica Poesia, Assoluta Teatrale Armonia
Eucalipto Nutre Acrobatico Koala, Animale Presente Ardente Terra Australiana
E Nell’Ampio Kay-way Alla Pioggia Aiuto Tranquillo Abbiamo
Esistono Nauseanti Assassini Ku-klux-klan Anonimi Putridi Animali Turpemente Arroganti
E Nell’accogliere Kirieleison Alto padre Ascoltaci, Tremebondi Aiutaci
Esiste Nell’Avvolgente Kriss, Asiatico Pugnale, Arte, Tecnica, Armonia

Gerardo Navarra
Ernesto Non Aspettava, KIller Amato, Passionario, Armato, Temerario, Amorevole

Enacrostico Poll

enakapata310  voti
Giuseppe Giordano

9 voti
Deborah Capasso de Angelis

4 voti
Maria Maddalena Fea

3 voti
Cinzia Massa

2 voti
Adriano Parracciani

1 voto

Sabato Aliberti (f.c.), Paola Bonomi, Guglielmo Festa, Valeria Gonzalez, Vincenzo Moretti, Bianca Paganelli, Carmela Talamo

21 partecipanti e 48 acrostici, questo l’esito del gioco Acrostico Enakapata proposto da Adriano Parraciani, ideatore di Sottolineato.
Da adesso e fino a domenica prossima chi ne ha voglia può votare e far votare quello che ritiene più bello. A fianco di ciascuno dei partecipanti ho messo un numero (in ordine di apparizione), si vota indicando il cognome o il numero. :-))))

1. Maria Maddalena Fea
Entrando Nell’Agognata Kermesse Avvicinerò Politici Attempati Torturandoli Appassionatamente

2. Sabato Aliberti
Enzo, Navarra, Anna, Killer Anche Parracciani Acrostici Talentuosi Appostarono
E Non Abbandonare Katia, Altrimenti Perdi Ancora Tanto Amore!
Eccomi Nell’Antica Kioto A Pensare Al Tuo Ardore
Enzo Non Amò Kiara, Anzi Partì Amareggiato, Tanto Angustiato!

3. Deborah Capasso de Angelis
Eccoli Numeri Ambiziosi Ke Arrivano Prevedibili A Travestire Armonie
Everybody Needs A Key A Particular Access To Authenticity
Emotiva Narrazione Ambiziosa Keyworld Argute Parole Accarezzano Turbolenti Anime

4. Adriano Parracciani
Enakapata: Napoletani A Kyoto; Anzi, Prima A Tokyo Andarono
Ehi, Non Abbiamo Killer Abbastanza Pratici A Terminare Adriano
E’ Napoletanità Amara, Kafkianamente Angosciata, Pur Amandola Tanto, Ancora
Enakapata: Nipponico Amore. Karaoke A Parte, Anche Totò Andrebbe
Enakapata: Napoletani Allontanatesi Kilometri A Palate, A Tokyo Arrivarono

5. Irene Gonzalez
Estri Nascenti Accolsero Kimoni Antichi Proponendo Altrove Tempi Ascolti

6. Anna
Ecco, Nemmeno Avessi Kapito A Proposito Ancora Tutto, Amore.

7. Giuseppe Giordano
Esile Nobile Ardente Karma Anela Pacato Auspicio: Tanto Amore
Era Nuova Attesa: “Kaira Ama Pino?” Attesa Tanto Amara
E(N) = Ak ∪ Ap →A  T(A)
Sia E l’insieme degli Eventi a cui partecipano gli attori di una rete (es.: post in un forum)
Sia N il numero dei nodi (attori della rete)
Allora: l’insieme delle relazioni che uniscono gli N attori  attraverso gli Eventi: E(N) è descritta dall’Unione della matrice di affiliazione A dei primi k nodi e la matrice di Affiliazione dei p restanti nodi,  (dove N=k+p) e dalla loro unione si definisce la matrice di affiiazione completa A che, moltiplicata per la sua trasposta, T(A) definisce la matrice di adiacenza delle rete completa degli N nodi in ENAKAPATA: E(N) = Ak ∪ Ap → A  T(A)

8. Guglielmo Festa
Entrai Nell’ Amata Kabul A Portare Amore Tranquillità Ascolto

9. Lucia Rosas
Egli Non Aveva Kapito Astioso Provava Ancora Tanta Amarezza
Erano Nuovi Auspici Ke Aprivano Porte Animando Tanti Ardori
Ecco Non Arrivano Ke Appelli Per Averti Trovato Amore
E’ Nobile Anima (di) Klee Aleggia Parlando Ancheggiando Tortuosi Arabeschi
E’ Notevole Avversario Kasparov Annuii Pensando Tormentati Arrocchi
E’ Nell’Antico Kalahari Amico Poeta Ancora Tutta Acerba
Elementi Naturali Artistici Kahlo Artista Pazza Annunciò Turbinosi Auspici
Esaurita Narrazione A Kiamata Ancora Provo Affondo Toccata Ammirata

10. Valeria Gonzalez
Ensemble, N’ Accepte K’ Amour Passionné, Autrement Trouvé Ailleur

11. Riccardo Moretti
E’ N’Avventura Ke Aiuta Per Attraversare Momenti Amari
Essendo Napoli Andata Ko Aiutarla Puoi Amarla Tanto Anche (con Vincenzo Moretti)

12. Vincenzo Moretti
Entrando Nell’Antica Kyoto Ascoltò, Poi Aspettò, Trovando Amore
E Nun Alluccà Kabuki. A Piazzetta Augusteo Teatro Abbasta

13. Gerardo Navarra
Eva Non l’Afferrò, Kostrinse Adamo Promettendogli Amore: Tentazione Amara!

14. Paola Bonomi
Eccoti  Notte  Avvincente. Kimoni Aperti Protesi Al Tramonto
E’ Notte Ancora. Kimono Avvolgimi e Proiettami Al Teatro Astrale

15. Daniele Riva
È Necessario A Kyoto Andare Per Apprezzare Terra Amata

16. Carmela Talamo
Empatica Narrazione Affascinante Ke Accorpa Parenti Amici Transitati Affettuosamente

17. Bianca Paganelli
Estasiato Nell’Azione Kamikaze Ambisci Paradisi Ammazzando Tante Anime?

18. Stefania Bertelli
Eziandio Noi Abbiamo Kant A Parlare Ai Tanti Amici
Essendo Nato A Kyoto Attende Pazientemente Altri Turisti Aerotrasportati
Eppur Nostro Amato Kolbe Aveva Pensieri Tutti Apostati
Eccoci: Noi Anime Kiare Avanti Possenti Autori Tesoro Ameno
Eccolo Nuovo Attore Keynesiano Americano Presidente Avventurarsi Terreno Ascoso
Effettivamente Noi Arranchiamo Koala Animali Protetti Avanziamo (pian pianino
ascendendo) Torre Avita

19. Cinzia Massa
E’ Necessario Avere Karma Attraente Per Allacciare Tante Amicizie

20. Concetta Tigano
Entra Nell’Anima Klimt Audace Pittore Austriaco Tanto Amato!!!

21. Alessandro Trovato
E Noi Audaci Klingon Andiamo Protervi Alla Terra Amata