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Le rughe, le facce, il carattere e il destino

by Matteo Arfanotti
by Matteo Arfanotti

Le rughe e le facce sono connesse come sappiamo in molti modi. Poi c’è il legame tra le facce e il carattere. E poi quello tra il carttere e il destino.
Qui di seguito le citazioni dalla Presentazione per il lettore de “La forza del carattere” di James Hillman (tra parentesi il nome dell’autore e il numero di pagina, per questa volta non c’entra niente Adriano Parracciani, è il mio modo di sempre per ritrovare le citazioni).
Se anche solo una di esse ci darà uno spunto per le nostre conversazioni ne sarò contento.
Buona partecipazione.

Il carattere è il destino [Eraclito 15].

Esiste un qualcosa [ … carattere … ] che plasma ciascuna vita umana in un’immagine globale, comprendente le sue contingenze casuali e i suoi momenti speciali in attività inutili. Spesso gli ultimi anni sono dedicati ad esplorare tali particolari insignificanti, ad avventurarsi negli errori passati per scoprirvi configurazioni comprensibili [Hillman 15].

[…] Il pensiero è capace di dare origine alle proprie specie, di selezionare idee innaturali e di palesare la propria evoluzione; inoltre, un mucchio di pensieri asoslutamente inadatti soppravvive [Hillman 16].

I vecchi dovrebbero essere esploratori [Eliot 21].

[…] Per me questo significa: segui la curiosità, indaga idee importanti, rischia la trasgressione [Hillman 21].

[… L’alétheia è …] il tentativo […] di porci in contatto con la nuda realtà […] nascosta dietro il manto della falsità [Ortega y Gasset 21-22].

Il pensiero è una straordinaria modalità di eccitamento [Whitehead 22].

Le nostre rughe ce le siamo guadagnate

Il titolo non è mio, è del mio amico Luigi Santoro. Sì, proprio quello che a fine agosto è passato a T1, come ha scritto Adriano Parracciani (ricordate? T0 vita, T1 morte), e ancora mi manca e mi mancherà sempre. Credo fosse il 1996 o il 1997, i miei amici del sindacato pensionati mi avevano chiesto di aiutarli a fare il sito web e io cercavo un titolo. Ne parlai con tanti che mi diedero tante belle idee ma fu lui a fulminarmi, come del resto accadeva spesso.
Sono passati un pò di anni, e un giorno leggo in un bel libro di James Hillman (La forza del carattere, Adelphi) che la grande Anna Magnani, durante la lavorazione di un film, aveva detto al suo truccatore “mi raccomando, non toccare le mie rughe, me le sono guadagnate una a una”.
Sono passati altri anni ancora e in un Liceo di Reggio Emilia, dopo aver visto il bel film di Carlo Lizzani e Francesca Del Sette, Giuseppe Di Vittorio, Voci di ieri e di oggi, con tutte quelle belle facce segnate dalla fatica e dal sole, ho raccontato ai circa 200 ragazzi  dai 16-18 anni presenti di Luigi Santoro e di James Hillman, di Anna Magnani e dei contadini di Cerignola, di come quelle facce fossero singolari, espressive, uniche e di come invece oggi, nell’era del lifting sfrenato e dei 70enni che giocano a fare i 20enni, le facce sono intercambiali, di plastica, nel senso che potrebbero appartenere all’uno o all’altro senza che ci sia molta differenza. So che ci crederete, ma vi assicuro lo stesso che da quei ragazzi ho ricevuto uno dei più bei applausi della mia vita.
Adesso ci si è messo Giacarlo Iorio, con le sue belle foto intotolate rughe, come faceva a non venirmi l’idea. Quale idea? Quella del concorso “Le nostre rughe ce le siamo guadagnate”.

INVIATE LE VOSTRE FOTO, IMMAGINI, DISEGNI, POESIE, NON IMPORTA IL VALORE ARTISTICO IMPORTA IL CONTENUTO, CHE ABBIANO COME SOGGETTO LE RUGHE.
LE VOSTRE RUGHE, QUELLE DELLE VOSTRE AMICHE O DEI VOSTRI AMICI, QUELLE DELLE PERSONE CHE INCONTRATE PER STRADA, QUELLE DEL VOSTRO CANE O DEL CANE DEL VOSTRO VICINO O DI QUALUNQUE ALTRO ANIMALE, QUELLE DELLA TERRA, QUELLE DEL SOLE E DELLA LUNA, INSOMMA QUELLE CHE VI PARE PURCHE’ SIANO RUGHE, SOLCHI, IMPRONTE, SEGNI.

I tre vincitori riceveranno in regalo una t-shirt nera con su stampato il quadro dedicato a Enakapata di Matteo Arfanotti e una copia del libro Uno, ddoje, tre e quattro, in uscita a novembre di quest’anno e per ora non posso dirvi di più.

Come decideremo i vincitori non lo so ancora, ma questo non mi sembra importante. Voi cominciate a spedire le vostre foto e a invitare i vostri amici a partecipare, al resto ci pensiamo via facendo.
Buona partecipazione.