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Team, sempre Team, fortissimamente Team

La modalità più semplice per pensare il passaggio dalla decisione individuale a quella collettiva è quella nella quale un guadagno relativo a un individuo costituisce un guadagno per tutti gli altri componenti del gruppo.
L’azione decisa da una identità è coerente con le identità a cui si riferiscono gli altri componenti del gruppo.
Difficile ma vero: il team risulta formato da attori con preferenze o identità coerenti che dovranno fare  conti soltanto con i problemi di comunicazione e di coordinazione.

La presenza di preferenze e identità multiple nell’ambito di un gruppo non è un fatto patologico bensì un fatto normale.
Preferenze e identità dei partecipanti non possono essere tutte realizzate all’interno dei vincoli già esistenti.

Il gruppo prende decisioni nonostante la moltiplicità, i contrasti, l’incoerenza tra i singoli attori.

Come?Team come Approssimazione
Il gruppo è ragionevolmente coerente e si può decidere di lasciar perdere le differenze.

Team come Semplificazione
In presenza di gruppi diversi, non si considerano le differenze interne a ciascun gruppo.

Team come Contratto
L’azione si svolge a due livelli.
Al primo si allineano le preferenze attraverso pagamenti, negoziazione, contratti.
Al secondo gli individui operano come un team.

Non prendete l’ascensore, prendete il potere

Chi prende cosa, quando e come, quando prende il potere? Come vengono trovati gli alleati, come sono negoziati e fatti rispettare gli accordi?
Persone differenti vogliono avere cose diverse o impersonare identità diverse e dunque non tutti possono ottenere ciò che desiderano.

Il potere è dato dalla capacità di avere ciò che si vuole o di soddisfare pienamente la propria identità.
Il potere si esprime sia attraverso la posizione che attraverso il comportamento.
Il potere si riferisce ad una sfera specifica.
La forza del potere si esaurisce con l’uso.

L’equa distribuzione del potere è la base della democrazia.
La conquista del potere è la base dell’ambizione personale.
La lotta per il potere e, attraverso il potere, per i risultati desiderati è la base del processo decisionale.

Il potere si basa sulla forza quando è il risultato di una combinazione ponderata delle volontà.

Il potere si basa sullo scambio quando è generato da scambi volontari e determina vantaggi comparati.
Quando il modello prevede lo scambio, la capacità di perseguire o soddisfare l’identità di un altro (cioè il potere) dipende da tre elementi:

Controllo sulle regole
Le interazioni sociali si fondano su regole. Le regole influiscono sulle decisioni, specificano procedure decisionali adeguate e giustificazioni adeguate per le decisioni e dunque intervenire su questi vincoli è fonte di potere.

Controllo sulle risorse
In un modello di scambio la capacità di controllare le risorse desiderate da altri genera potere. Quando i decisori hanno qualcosa che altri desiderano, possono scambiarlo con qualcosa di loro interesse. Il potere deriva dal possedere risorse ambite.

Controllo su preferenze e identità
Avere cose che altri desiderano comporta un vantaggio competitivo
. Chi persegue il potere è in grado di indurre gli altri a desiderare ciò che egli può offrire. Cambiare gli altri non è solo il modo per cambiare preferenze e identità ma anche per cambiare il proprio sé.